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Sikelìa d’estate: 03 e 04 agosto 2012

<<Cala il sipario su Sikelìa d’estate, la rassegna culturale ed enogastronomica che si è tenuta l’ultimo fine settimana nelle antiche saline Galia alle porte di Trapani. Per due giorni la struttura, aperta al pubblico, ha ospitato turisti, visitatori e curiosi che hanno assistito alla raccolta del sale, ascoltato gli antichi canti dei salinari, degustato vini e prodotti agroalimentari ed assistito ad eventi culturali di risonanza internazionale.

Il tutto si è svolto nello splendido scenario delle saline, un’area talmente meravigliosa da essere protetta dal WWF. L’iniziativa è stata promossa da Giovanna Vacca, amministratrice di Sikelìa srl e dal Presidente dell’Associazione Salviamo i Mulini, Patrizia D’Angelo. Due giovani e intraprendenti donne del sale a cui stanno particolarmente a cuore le sorti delle saline. Entrambe investono le proprie risorse e si battono per il recupero della cosiddetta zona umida di Trapani. Stiamo parlando delle vecchie saline, molte delle quali in stato di abbandono dal dopoguerra. Un’area caratterizzata da: vasche per la raccolta del sale, canali un tempo navigabili e struggenti mulini a vento che servivano a pompare l’acqua o a macinare il sale.

Le serate si sono articolate come da programma, ricco e variegato sotto l’aspetto culturale, dolce e salato al palato per le pietanze ed i vini offerti. Il tutto è stato tanto apprezzato dal pubblico, molti dei quali hanno lasciato i propri recapiti per poter essere informati sulle attività culturali di Sikelìa srl.

Soddisfatti della riuscita dell’iniziativa Massimo Daidone e Giovanna Vacca di Sikelìa srl che hanno già annunciato agli ospiti la seconda edizione di “Sale Mediterraneo” si terrà sempre nell’antica salina Galia, a Trapani, tra la fine di settembre ed i primi di ottobre. Un altro grande appuntamento con il sale, la culturale e l’arte a cui la cittadinanza è invitata a partecipare>>

 

SALE MEDITERRANEO I ED. 26 e 27 novembre 2011

La salina, un grande ecosistema dalle mille e più potenzialità; nuovo volano per l’economia e, soprattutto area fruibile a tutti, anche ai diversamente abili. E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio venuto fuori dalla prima edizione di “Sale Mediterraneo”, la manifestazione culturale ed enogastronomica promossa da Sikelìa srl. L’evento, che è stato salutato dal pubblico delle grandi occasioni, si è tenuto tra sabato e domenica novembre nella vecchia salina Galia di Trapani che è stata recentemente rilevata dalla Sikelìa srl. Alcune centinaia di persone, fra cui tanti diversamente abili, hanno assistito al ricco e variegato calendario di appuntamenti in salina che si sono articolati tra: visite guidate, proiezioni di documentari, cortometraggi e  film d’autore, presentazione di libri, mostra fotografica, interventi programmati di relatori, autorità ed ospiti; ed ancora intrattenimenti musicali, esibizioni di gruppi folkloristici, degustazioni di prodotti agroalimentari, cene a tema e tanto altro. “Un week and all’insegna del sale, delle bellezze paesaggistiche, delle tipicità enogastronomiche del luogo e della cultura - evidenzia la giovane manager di Sikelìa srl, la dottoressa Giovanna Vacca -. Non ci aspettavamo così tanti consensi e soprattutto la presenza di tantissima gente, fra cui molti abitanti della zona che, meravigliati, scoprivamo per la prima volta il fascino della Salina”. Ciò ha molto emozionato Giovanna Vacca e Massimo Daidone, suo socio, in arte il mastro salinaro della Salina Galia. Massimo non ama molto i riflettori e sfugge dalle interviste, seppur giovane di età, è un professionista d’altri tempi che si batte per il sale puro, il cosiddetto biologico, quello ottenuto dalla sola evaporazione dell’acqua del mare, senza additivi e senza impiego di mezzi meccanici. E, il sale naturale, è la punta di diamante di Sikelìa srl che intende esportarlo in tutto il mondo. Grande solidarietà, stima ed amicizia sono state espresse, pubblicamente, dal tavola di presidenza, dagli assessori: Elio Naso del Comune di Trapani e Giuseppe Carpinteri della provincia di Trapani, nonché dal direttore della Riserva Saline di Trapani e Paceco Giacomo Culmone. Non è facile, oggi, trovare aziende come Sikelìa srl che investono le proprie risorse economiche, senza alcuna sovvenzione pubblica, per rilanciare le aree umide del trapanese, la fascia costiera che si estende dalla città capoluogo di provincia fino a Marsala, questo meraviglioso paesaggio delle saline. In particolare l’assessore alla Cultura Elio Naso ha evidenziato come questo territorio, unico nel suo genere, si possa ben sposare con le attività culturali, ludiche e ricreative.

 “Le saline di questa città rappresentano una fonte di ricchezza inesauribile per il turismo – ha detto l’assessore Naso – auspico nell’intraprendenza dell’imprenditoria locale e nel coraggio, come quello dimostrato da Sikelìa srl, affinchè se ne capisca l’importanza”. Dello stesso parere l’assessore provinciale al Territorio ed Ambiente Giuseppe Carpinteri che ha parlato delle necessità di far fronte e nuovi sinergismi che vedano insieme il pubblico e il privato. “Le saline, oltre al sale, possono favorire il nascere di tantissime altre forme di sviluppo economico ecosostenibile e perfettamente integrato - ha sostenuto l’assessore Carpinteri -,  Le saline di Cervia, che sono ben poca cosa rispetto alle potenzialità di quelle trapanese, contano già 265.000 presenze l’anno. Se loro riescono a fare economia con le saline non capisco perché nel trapanese continuiamo a sottovalutarle”. Sikelià srl, infatti, ha già imboccato tale strada e la manifestazione Sale Mediterraneo non è voluta essere che una provocazione. Il “sassolino lanciato nello stagno” sta già dando i primi risultati, non a caso erano presenti le Istituzioni, il mondo economico produttivo rappresentato da una decina di produttori del campo enologico ed agroalimentare, e le associazioni che operano nel volontariato come l’ARES Onlus di Trapani che ha già avviato alcuni dei tanti progetti in cantiere, come: “un museo del sale per i non vedenti”, “la visita guidata delle saline con traduttori Lis per i non udenti. Alla manifestazione era presente tra gli altri anche il presidente provinciale dell’ENS Giuseppe Carpinteri (omonimo) il presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Antonino Asta. Ha fatto da train d’union Carmelo Noto, presidente dell’Ares Onlus che da anni si occupa delle problematiche sociali dei diversamente abili.

Tra gli altri interventi, ha sorpreso e meravigliato un po’ tutti, il ricercatore greco Giogos Thanos, che ha parlato delle similitudini fra la cucina antica greca e quella siciliana portando a conoscenza tanti piccoli particolari, come la “cubbaida di giuggiulena”, (torrone di sesamo) che i greci antichi distribuivano ai soldati come alimento altamente energetico, composto solo da semi di sesamo impastati con il miele e fritti; le seppioline ripiene, i ravioli di ricotta e persino la pizza, chiamata anticamente “pita” o “pitta”.  Tra gli altri momenti culturali “sale in zucca” l’incontro con la giovane scrittrice trapanese Silvia Scibilia e la mostra fotografica “uomo e sale” di Arturo Safina. Interessante è stato l’intervento del prof. Salvatore Girgenti dell’Officina Studi Medioevali che ha illustrato come il sale,  a Trapani, fosse nel medioevo  fonte di ricchezza oltre che economica anche culturale, e che senza  l’esistenza dell’oro bianco  non si potrebbe comprendere nè la storia della città, né la morfologia della fascia costiera Trapani-Marsala, nè tantomeno lo sviluppo sociale di questa parte della Sicilia. Di notevole interesse il documentario  presentato dal Dott. Girolamo Culmone, direttore per il WWF Italia che ha tracciato nei minimi particolari i preziosi aspetti ambientali del delicato ecosistema delle saline di Trapani- Paceco.

  Belle, nitide e significative le immagini del cortometraggio, “Lost in the saltpans” del filmaker trapanese Fabrizio Calamia, che hanno risalto la flora e la fauna dell’area lagunare nonché il ciclo del sale all’interno della Riserva delle Saline. Significativa e molto toccante è stata la presentazione del film, “Desarraigo” del regista Dino  Viani. Il giovane cineasta si immerge della drammaticità dell’emigrazione, attraverso quello che nel cinema si chiama “atto del vedere”, che consiste nel  “sostituire i propri  occhi con la macchina da presa” per meglio  penetrare nel territorio ed indagare dentro e fuori di sé. La narrazione che ne scaturisce diventa metafora di ogni forma di emigrazione, del disagio di chi, suo malgrado è costretto a vivere una doppia esistenza una doppia storia. Un disagio che si risolverà solo un giorno con la morte.

Ad allietare le serate Alessandro Macuso ed il suo sax ed  il gruppo di canto  e tradizione popolare  “Coro Città di Trapani” i quali si sono esibiti in canti di salina ricreando la vita  le atmosfere remote fantastiche e tristi  del lavoro del salinaro. E, dulcis in fundu, le prelibatezze della cucina siciliana. Lo Chef Francesco Pinello ha allestito due menù, rigorosamente tipici, il cui il filo conduttore, e diversamente non poteva essere, è stato il sale ed il meraviglioso luogo di produzione, la salina. La manifestazione si è chiusa domenica notte con la consegna di targhe ricordo alle autorità intervenute. Massimo Daidone e Giovanna Vacca, a chiusura di Sale Mediterraneo, visibilmente commossi hanno salutato gli ospiti e rinnovato l’invito “Ci vediamo alla prossima edizione”.

Non è escluso, comunque, che ci vediamo a giugno per la raccolta del sale; ma questa è un’altra storia che vi racconteremo